Storia

Una passione da più di 60 anni

Le origini

La storia della  Colotti Trasmissioni  inizia nel  1958  quando  Valerio Colotti  fonda la  "Tec-Mec" . Questa è il risultato dell'esperienza di cinque anni in ufficio tecnico  Ferrari  e di altri cinque in ufficio tecnico  Maserati  dove progetta, per la  250F  Campione del Mondo di  F1  nel  1957 , cambio-differenziale, sospensioni, sterzo, freni e telaio.

Inizia l'attività con il progetto e la costruzione del cambio-differenziale per la  Cooper Climax  della scuderia di  Rob Walker  i cui piloti,  Maurice Trintignant  e  Stirling Moss , ne decretano il successo. Nel 1959 progetta la  Tec-Mec  con  motore e cambio  delle  Maserati 250F , una vettura di F1 ora di proprietà del Sig. Barry Wood e magistralmente guidata nelle gare storiche dal figlio Tony Wood.

Sempre nello stesso anno, per conto di  Jean Behra , progetta la telaistica della  Porsche-Behra  attualmente nel museo  The Revs Institute  in Florida.

L'affidabilità e le innovazioni tecniche apportate ne decretano il successo in virtù del quale scuderie ufficiali come  Cooper Vanwall Lotus Brabham McLaren Fergusson  e  BRM  ordinano cambi-differenziali, ovviamente progettati in base alle caratteristiche tecniche delle varie vetture.


Fra gli anni '50 e gli anni '60

Tra il 1959 e il 1960 nasce la collaborazione con  Alf Francis , capo meccanico della scuderia di  Rob Walker , resasi necessaria per avere un tecnico valido e molto conosciuto nell'ambiente che faciliti i contatti per le richieste dei clienti e la  Tec-mec  si trasforma così in " Colotti-Francis ". Su richiesta del pilota  Wolfgang Von Trips  progetta la telaistica della formula  Junior T.C.A.  ( Trips Colotti Automobili ). La vettura, dopo i collaudi effettuati nell'aeroautodromo di Modena, viene trasferita in Germania dove partecipa ad una o due gare in salita ma purtroppo la collaborazione, che si prospettava decisamente interessante, subisce uno brusco stop dopo il tragico incidente di  Monza  nel quale Von Trips muore. Le vetture  TCA 001  e  TCA 002  sono esposte al  Prototyp Museum  di Amburgo.

Tramite il socio  Alf Francis  e su richiesta dei piloti che hanno avuto la possibilità di guidare la  Tec-Mec  e la  Porsche-Behra , la scuderia di  Rob Walker  chiede che venga modificata la geometria dell'avantreno di due  Lotus  di proprietà della suddetta scuderia. Il positivo risultato dell'operazione accelera il progetto, da tempo covato, di realizzare una  F1  da parte della  "Rob Walker Racing Team"  .


Dagli anni '60

La  Colotti-Francis  viene incaricata di studiarne la telaistica e nasce la  Walker Special , realizzata a Dorking con motore  Coventry-Climax  da 2,5 litri.

Il pressante impegno con il campionato permette di effettuare i dovuti collaudi solo a fine stagione ma, pur dimostrando di aver raggiunto gli obiettivi prefissati, il progetto e lo sviluppo vengono momentaneamente accantonati in quanto il regolamento per la nuova stagione impone la sostituzione del motore da 2.5 litri con quello da 1.5 litri. A seguito dell'introduzione del nuovo regolamento la  Colotti-Francis  studia, progetta e realizza un nuovo cambio-differenziale adatto ai motori da 1.5 litri. Nasce così il  T.34  a  6 velocità  di soli 34kg.

Agli inizi degli anni '60 la  Colotti-Francis  viene incaricata dalla  Britten&Normann  dell'Isola di Wight di studiare la trasmissione per il  Cushioncraft . Il settore industriale richiede trasmissioni speciali che la  Colotti-Francis  progetta, realizzando cambi di velocità e trasferitori di potenza per la rotazione della botte delle autobetoniere utilizzando la tecnologia usata con successo nelle competizioni sportive.

Il cambio-differenziale  T.37  è progettato e costruito su richiesta di  Colin Chapman  per essere utilizzato sulla  Lotus 29  che, alla guida di  Jim Clark , vince nel 1964 le  500 Miglia di Indianapolis . Questo cambio-differenziale viene successivamente utilizzato da  Eric Broadley  per la  Lola cars  ed anche, per un breve periodo, dalla  Ford  sulle  GT40  dopo che quest'ultima ha assorbito la Lola cars. La  Colotti Trasmissioni , che intanto ha assunto l'attuale denominazione dopo un breve periodo come  G.S.D.  ( Gear Speed Developments ), progetta e realizza il riduttore epicicloidale applicato direttamente alla botte dell'autobetoniera, la rotazione della quale era realizzata tramite una grossa catena che, grazie a questa invenzione, veniva eliminata definitivamente insieme con il cambio ed il trasferitore.


Agli anni '70

Nello stesso periodo Colotti collabora anche con importanti Scuderie e reparti corse di costruttori italiani quali  Fiat Auto ,  Alfa Romeo ,  Scuderia Centro Sud Serenissima De Sanctis Ats .

La cronica mancanza di motricità, lamentata dai piloti, sollecita la  Colotti Trasmissioni  che studia, progetta, costruisce e brevetta il differenziale autobloccante denominato  "Coppia-Frenata" . Il successo nelle competizioni richiama l'attenzione delle case automobilistiche costruttrici di supercars . La sperimentazione ne dimostra la sua efficacia in particolare su asfalto viscido ed anche innevato.

Le autobetoniere, per adeguarsi alle richieste di mercato, vengono allestite con due diverse capacità volumetriche e, naturalmente, due diversi regimi di rotazione della botte.  Colotti  progetta un nuovo riduttore sostituendo il precedente treno epicicloidale con una coppia di ingranaggi, il rapporto del quale è studiato per essere adeguato ai due regimi di rotazione richiesti. La soluzione realizzata permette una sensibile riduzione del costo del prodotto molto apprezzata dal cliente.

Alla fine degli anni '70 l' Ing.Giampaolo Dallara  chiede alla  Colotti Trasmissioni  di studiare, progettare e costruire il cambio-differenziale per la  Lancia Beta Montecarlo  che sta allestendo per conto del gruppo corse della  Fiat . Colotti, oltre a quanto richiesto, studia un nuovo differenziale autobloccante che ne aumenti le potenzialità e la prontezza di risposta. Il nuovo differenziale autobloccante, denominato  "Duo-Block" , viene brevettato e si rivela tecnicamente eccezionale nella sua efficacia. In virtù della complessiva, avanzata tecnologia di tutti gli organi meccanici e telaistici, la  Lancia Beta Montecarlo Gr.5  vince il  Campionato del Mondo Endurance  sia nel 1979 che nel 1980.


Dalla F1 al settore agricolo

Molto entusiasmante è pure la collaborazione, durante l'ascesa del  Team Minardi , dalle classi minori fino all' ingresso in  F1 .


L'avvento delle vetture a quattro ruote motrici richiede un ulteriore dispositivo di controllo dello slittamento dei pneumatici anteriori e posteriori. Il nuovo dispositivo applicato al differenziale centrale, brevettato e denominato  "Split-Diff" , oltre a controllare o, meglio, ad impedire la perdita di aderenza dei due ponti, offre la possibilità di variare la percentuale di coppia a disposizione dei due ponti in base alla suddivisione del carico, in assetto di marcia, che ne determina i diversi momenti aderenti.

La  Colotti Trasmissioni  entra nel settore agricolo con il progetto di un cambio di velocità per un trattore di piccole dimensioni che possa però essere installato anche su diverse motorizzazioni. Il buon risultato ottenuto determina la richiesta di studi e progetti per mezzi ed attrezzature di destinazione agricola. Il settore motociclistico richiede per le competizioni, studi, calcoli, progetti e costruzione di ingranaggi per i quali vengono studiate particolari forme del dente per sopportare gli aumenti di potenza e di coppia motrice erogati dal motore. In alcuni casi viene realizzato l'incremento di una velocità pur mantenendo inalterate le originali dimensioni esterne.

La richiesta nel settore dei  riduttori epicicloidali , di piccola e media dimensione, porta allo studio ed al calcolo di una speciale forma del dente degli ingranaggi che viene brevettata. Il vantaggio, oltre che tecnico, è pure economico in quanto, riducendo lo spessore delle fasce dentate, si abbassa il costo di produzione lasciando inalterata la garanzia data dal produttore al cliente.


Ferrari

La costruzione di una replica della  Ferrari 125 , la prima vettura uscita dalle  Officine Ferrari , dopo la seconda guerra mondiale, viene affidata dalla Ferrari stessa, nella persona del  Sig.Piero Ferrari , alla  Colotti Trasmissioni . Il lavoro, con il supporto dei disegni originali, consiste nella realizzazione dei seguenti gruppi:  cambio albero di trasmissione ponte posteriore freni anteriore  e  posteriore telaio sospension i e  sterzo . Il risultato complessivo è eccellente soprattutto nelle modifiche, autorizzate direttamente dalla  Ferrari , come risulta dalle dichiarazioni di chi ha avuto la possibilità di guidare la  125  sul circuito di  Fiorano .

Nello stesso periodo si presenta l'opportunità di studiare e realizzare la costruzione di un cambio-differenziale per un'altra replica  Ferrari . Il problema, questa volta, sta nel fatto che la replica è in scala  1:3  e così la  Colotti Trasmissioni  entra anche nel settore della  micro-ingranaggeria . Il progetto è entusiasmante in quanto il cliente francese, che ha realizzato la perfetta replica funzionante del 12 cilindri della  Ferrari 312PB , ora vuole portare a termine l'opera costruendo la macchina completa.
La  Colotti  costruisce la perfetta riproduzione, opportunamente ricalcolata nelle dimensioni, del  cambio a cinque velocità  con retromarcia, del  differenziale con coppia conica aste e forcelle di selezione . Il prodotto finale riceve i complimenti del  Sig.Piero Ferrari  in persona che aveva chiesto di poter vedere funzionare in anteprima la macchina a  Maranello .

Progetta e realizza per la neonata  C.Z.Automobili  un  cambio-differenziale  con prima velocità sincronizzata e seconda, terza, quarta, quinta velocità ad  innesto frontale . La collaborazione con il  Sig.Claudio Zampolli , titolare della  C.Z.Automobili , prosegue con lo studio e la realizzazione di modifiche alla geometria delle sospensioni e dello sterzo ma, una prematura chiusura dell'azienda, ne compromette lo sviluppo pur avendo dimostrato, con il prototipo modificato, l'efficacia della strada intrapresa.


Fino ai giorni nostri

L'opportunità di entrare nel settore delle barche da competizione viene data dalla  Lamborghini Automobili , con la quale collabora come fornitore, che richiede alla  Colotti  di progettare un  cambio sequenziale  a sei velocità con rinvio in uscita a  comando desmodromico . Nello stesso periodo studia e realizza ricambi con durata maggiore di quella originale per altri  team di off-shore  con motorizzazione benzina e diesel.

Le nuove normative sulla sicurezza danno l'opportunità di esplorare altri settori uno dei quali è quello dei veicoli che hanno l'esigenza di dover marciare anche a "passo d'uomo". Il progetto realizzato viene brevettato ed ottiene anche il "nulla osta" per poter essere montato sulle vetture del gruppo  Fiat Automobili .

Con i propri efficientissimi  differenziali brevettati  la  Colotti Trasmissioni  riesce a soddisfare le anche le categorie più disparate come quelle impegnate in:   rally-cross, slalom, corse in salita e fuoristrada . Prosegue pure senza pause e con grandissimo entusiasmo, vista la competenza e la preparazione acquisita in decenni di successi, l’impegno nella ricostruzione di cambi, e trasmissioni in genere per  auto storiche  tutt’ora impegnate in concorsi e gare che appassionano tutti gli automobilisti sportivi.

Purtroppo il fondatore della ditta e progettista di fama mondiale  Valerio Colotti , è venuto a mancare il 19 gennaio 2008, anche il nuovissimo  MEF Museo Enzo Ferrari , lo annovera tra le persone che hanno contribuito alla Storia dell'Automobilismo.

Grazie all'esperienza accumulata negli anni e all'orgoglio del figlio  Marco , il proseguimento dell' attività dell' azienda viene garantita con serietà, competenza e umanità.

Il 3 Ottobre 2016, dopo una lunga malattia, è venuto a mancare  Paolo , figlio di  Valerio Colotti , che per tanti anni ha lavorato in azienda.